Ho pianificato l’intera vacanza intorno a Taiwan e al festival delle lanterne.
L’anno scorso pochi giorni dopo essere tornata dal Myanmar con il mio amico Alberto stavamo parlando e mangiando gelato quando per caso ci é siamo imbattuti in un video del Pingxi Lantern Festival. Ne sono rimasta folgorata e ho subito iniziato a fare ricerche. Sono convinta che certe volte siamo destinati a vivere determinate esperienze e per puro caso il festival, che segue il calendario lunare, cadeva in Febbraio.
L’idea di andare a Taiwan é stata un mio chiodo fisso per mesi e mesi, ero praticamente ossessionata. Quando ho iniziato a scaricare video e foto dell’evento ho capito che ci sarei dovuta andare altrimenti l’avrei rimpianto per il resto della mia vita. Taiwan si trova 3500km a nord di Singapore e ci vogliono 5 ore d’aereo per raggiungere l’isola, non proprio dietro l’angolo insomma! Ma dal momento che non volevo assolutamente perdere l’opportunità, ho prenotato un carissimo volo con una compagnia aerea sconosciuta per un’avventura di 4 giorni e mezzo.

Il viaggio è stato in realtà molto piacevole, raccomando la Scoot Airlines. Sono però arrivata a Taipei con un abbigliamento completamente inadeguato; non avevo infatti controllato il meteo: il fatto che potesse essere un paese freddo non mi ha attraversato la mente. Visto che sarei rimasta solo 4 giorni e mezzo avevo inoltre deciso di lasciare in un deposito bagagli il mio zaino più grande, con dentro la giacca/felpa e le scarpe da ginnastica, e di portarmi dietro solo l’essenziale… che mossa furba, congratulazioni Camila. Sono atterrata a Taipei alle 3 di pomeriggio e c’erano 8 gradi, indossando dei leggings, una maglietta a maniche corte e le infradito (possiamo a questo punto affermare che sì, ci sono stagioni a Taiwan ed é Inverno a Febbraio ahahah). Dopo un’ora di autobus sono arrivata in centro città e una volta scesa dalla corriera mi sono accorta che tutti fissavano quella strana ragazza che indossava le infradito in inverno. Dal momento che non mi sentivo più i mignoli ho deciso di comprare delle scarpe, un maglione di pile e una sciarpa (indossare finalmente un maglione é stato uno dei migliori momenti della mia vita ahahah).



Dopo essermi riscaldata e aver recuperato un po’ di energie ho camminato fino al mio ostello e wow, wow, wow, wow ERA SPETTACOLARE. Era l’ostello più pulito e moderno nel quale fossi mai stata, l’unico problema era che nessuno parlava inglese. In generale a Taiwan é molto difficile comunicare e capire come funzionano i mezzi di trasporto perché moltissime informazioni non sono tradotte. Fortunatamente i Taiwanesi sono persone fantastiche e gentilissime e anche se non ci si capisce tra un sorriso e una qualche parola in inglese maccheronico cercano sempre di aiutarti. Il giorno del festival ero super eccitata, sembravo un bambino il giorno di Natale e mi ero addirittura svegliata diverse volte durante la notte sperando che fosse già giorno.

L’appuntamento era fissato per il pomeriggio/sera quindi subito dopo pranzo ho preso un treno e sono andata al villaggio di Shifen dove si teneva il festival. Era affollatissimo ed era quasi impossibile camminare; il tutto era poi accompagnato da pop cinese a tutto volume… non mi aspettavo nulla del genere! Nella mia mente terribilmente romantica ero convinta che sarebbe stato tutto molto diverso ahahah . Mi ci sono volute 3 ore per arrivare nella zona principale da cui venivano lanciate le lanterne, ma ne è davvero valsa la pena! Sono sicura sarà un’emozione che ricorderò per sempre. Presa da una specie di frenesia d’un tratto ho iniziato a cantare e ballare con altri 4 ragazzi, un momento indimenticabile (c’è un video di me che canto, ma siccome ci tengo alla salute uditiva dei miei lettori vi risparmio la sofferenza ahahahah).




- Le giganti lanterne cinesi
Sul treno di ritorno verso Taipei ho incontrato Jasmine, una ragazza italiana, e i suoi amici Federico e Chan… credo proprio che le persone matte si debbano incontrare, ma neanche nei miei sogni avrei potuto immaginare che la serata che stava per iniziare sarebbe stata così divertente (mi mancate ragazzi ahahah). Infatti abbiamo subito fatto amicizia e mi hanno convinta ad andare in discoteca con loro. Avevo solo un “insignificante” problema: per qualche motivo il mio bancomat non funzionava negli sportelli Taiwanesi e non riuscivo a prelevare neanche un euro. In più siccome era ormai tardi e tutto era chiuso a causa del festival non potevo neanche cambiare gli euro che avevo. La più grande paura di ogni viaggiatore si era materializzata: non avevo soldi liquidi. Sarò per sempre grata a Federico che mi ha prestato dei soldi nonostante ci conoscessimo da letteralmente 3 ore: in viaggio si crea un cameratismo incredibile! Stavo per tornare tristemente e mestamente al mio ostello quando ho notato una gigantesca insegna che diceva “International Bank of Taipei” o qualcosa del genere e ho deciso di fare un ultimo disperato tentativo: e fortunatamente è stata la volta buona! Ho subito restituito i soldi a Fede e sono tornata a respirare. A questo punto ero carica come una molla quindi abbiamo tutti preso un taxi e ci siamo diretti verso una discoteca che si trovava in mezzo ad un parco ed era piena di stranieri. È stata una serata pazzesca e finisco semplicemente con il dire che sono tornata in ostello alle 7 di mattina ahahahh Ovviamente ho dovuto un po’ ricaricare le batterie e solo nel pomeriggio ho continuato i miei giretti per la città.




