Camminate e cadute

Da Kuala Lumpur ho preso un autobus serale per le Cameron Highlands dove sono arrivata poco prima di mezzanotte. Quí ho trascorso 2 giorni interi facendo trekking e bevendo té. 

Il primo giorno é stato molto rilassante, me la sono presa con comodo e ho dormito un pochino più del solito dal momento che dovevo decisamente ricaricare le batterie. Una volta pronta ho deciso di fare l’autostop fino ad una piantagione di té molto conosciuta che si trova a 8km dal villaggio principale. Fare l’autostop é una cosa che mi diverte molto, mi era già capitato un paio di volte in Myanmar (con un gruppo di monaci!!) e in Cambogia. Un signore e suo figlio di 10 anni mi hanno dato un passaggio, sfortunatamente non parlavano inglese e la mia conoscenza del malese si ferma a ciao e grazie, abbiamo quindi trascorso 25 minuti a fissarci e sorridere. Personalmente credo che fare l’autostop di giorno se nella macchina ci sono donne o bambini non sia pericoloso, anzi lo trovo un ottimo modo per conoscere meglio la cultura e lo stile di vita della persone del posto (ora mia mamma mi uccide ahaha). Comunque, mi hanno lasciata esattamente davanti all’entrata della piantagione da té, la strada é sopraelevata quindi la vista è da togliere il fiato. É però una meta molto turistica e c’era davvero molta gente, sopratutto malesi in vacanza per il capodanno cinese. Una delle cose che preferisco fare quando sono in vacanza é il cosiddetto “people watching” cioè semplicemente fissare le persone e vedere come si comportano, per ora posso dire che una grande maggioranza della popolazione malese ama i selfie stick, fare foto con estranei e portare tutta, ma proprio tutta la famiglia in vacanza dal prozio di quinto grado al cugino di secondo.


Ho fatto una passeggiata per la piantagione che si é rivelata essere molto più grande di quanto mi aspettassi e mi sono un pochino persa. Mentre tornavo sulla strada principale ha iniziato a piovere, non sto parlando di una pioggerellina leggera, ma di un vero e proprio temporale con fulmini e tuoni. Ero completamente zuppa e congelata, probabilmente dovevo sembrare disperata perché ancora prima di iniziare a cercare un passaggio una signora tedesca e sua figlia si sono fermate e si sono offerte di portarmi in città. Sono state gentilissime e mi hanno spiegato che nelle prossime 3 settimane avrebbero girato il sud est asiatico. Ho quindi avuto modo di sfoggiare la geografia tedesca che ho imparato l’anno scorso e le 4 frasi che “amorevolmente e pazientemente” il mio amico Alberto mi ha insegnato (fufun Albi funfunf ). Una volta tornata in Ostello penso di non essere mai stata più felice di indossare vestiti asciutti e avvolgermi in una coperta. Nella mia stanza c’era una ragazza inglese, Marcia, che stava cucendo un paio di pantaloni e ha provato a insegnarmi come si faceva… Vi basti sapere che per poco non glieli rovino ancora di più 😅 siccome non avevo pranzato e stavo morendo di fare ho deciso di fare una cena anticipata e ho ordinato del riso indiano su una foglia di banana, una delle cose più buone che abbia mangiato qui in Malesia. 


Il giorno dopo alle 7 ero sveglia, colazione veloce e via per iniziare la prima camminata dell’anno. Io ed altri 4 ragazzi avevamo pagato una guida perché ci portasse a vedere il fiore più grande del mondo, si trattava di fare una camminata nella foresta di 4 ore e mezza, il giorno prima aveva piovuto quindi potete immaginare come fosse il sentiero 😅 un paio d’ore dall’inizio ho iniziato ad avvertire un fastidio alla caviglia destra che ho inizialmente ignorato, ad un certo punto però sono stata costretta a fermarmi, ho controllato e ho avuto una sgradevole sorpresa: c’era una sanguisuga, e posso ora dire che era la prima di molte che mi avrebbero massacrato piedi gambe e braccia nei giorni seguenti.

Una volta raggiunto il fiore sono stata molto contenta, è davvero molto grande e colorato anche se puzza, puzza tanto! inoltre il contrasto con la terra marrone affianco lo rende ancora più spettacolare. 


Durante la salita ero molto fiera di me stessa perché ero caduta solo una volta, in discesa invece ho smesso di contare le mie cadute dopo la quindicesima…. Posso però affermare che ora lo sporco il fango e le formiche non mi schifano più! Nonostante io sia la persona più goffa dell’universo camminare in montagna o nella giungla mi piace davvero tanto e ho imparato come frenare le cadute usando le mani e a ignorare i lividi 😂

Tornata alla jeep ero ricoperta di fango e volevo almeno ripulire le scarpe prima di continuare, mi sono così avvicinata ad un corso d’acqua e ovviamente ci sono caduta dentro di sedere 😅 


Dopo essermi un pochino asciugata siamo andati verso un villaggio di cacciatori che usa ancora la tecnica del blow piping per uccidere gli animali. Si tratta di inserire una freccia con la punta avvelenata in una specie di lungo tubo e poi soffiare. La freccia, colpirà l’animale e il veleno lo paralizzerà per 5-10 minuti dando modo ai cacciatori di trovarlo e ucciderlo. Tornando in città ci siamo inoltre fermati in uno dei tanti campi di fragole dove abbiamo fatto merenda con fragole ricoperte di cioccolata, buonissime! 

Il tempo non è però stato clemente con noi ed è tornato a piovere, dal momento che eravamo stanchi sporchi e sudati abbiamo deciso che fosse meglio tornare in albergo dove abbiamo giocato a cards against humanity fino a tardi.

A me la zona di Cameroon Highlands é piaciuta molto, é un posto molto tranquillo e silenzioso con solo un bar che il Wi-Fi decente. Ho finalmente avuto tempo per me stessa, staccare dalla vita cittadina e godermi a pieno la natura.         

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